Conosciamoli meglio

PAPPATACI: Quale caratteristiche?
Pappataci
CARATTERISTICHE FISICHE Il pappatacio è molto piccolo (4 mm. al massimo), molto peloso, dal colore giallastro o anche grigio, con le zampe lunghe, munito di ali molto grandi rispetto al corpo
ORIGINE E’ un insetto diffuso in tutto il mondo ad esclusione dell’Oceania e dell’Antartide.
PERIODO DI INFESTAZIONE La presenza dei pappataci si riscontra dalla metà di maggio fino a settembre. Il problema si può avere anche i mesi successivi se l’estate è umida e piovosa.
Il pappatacio a seguito delle piogge primaverili e dell’innalzamento delle temperature, da larva che vive sotto le foglie e altri materiali vegetali, si trasforma in forma alata.
DOVE VIVONO Il pappatacio prolifera in luoghi umidi e ombrosi.
DOVE DEPOSITANO LE UOVA Possono rinvenirsi nelle lettiere vegetali, nel legno marcescente e nei terreni molto umidi, negli escrementi, talvolta anche nei cadaveri di animali in decomposizione.
VITA MEDIA Gli adulti hanno una vita media di due settimane.
COMPORTAMENTO Le femmine sono sia glicifaghe sia ematofaghe; si nutrono infatti sia di liquidi vegetali zuccherini che di sangue di svariati ospiti, principalmente vertebrati terrestri come rettili, uccelli e mammiferi. I periodici pasti di sangue compiuti dalle femmine sono essenziali per assimilare le sostanze proteiche che consentiranno la maturazione delle uova. La luce diretta del sole li uccide in pochi istanti; la loro puntura, pressoché indolore, può essere quindi inferta dal tramonto all’alba.
COSA LE ATTRAE Calore corporeo, respiro dell’uomo e degli animali.
PUNTURA Le punture sono molto fastidiose e assumono l’aspetto di una “mitragliata” soprattutto sulle braccia e sul tronco. Dopo un certo tempo per ogni puntura si formerà una papula rosea che potrà prudere e durare alcune settimane.
PERICOLI PER LA SALUTE La sua puntura può veicolare un virus che causa nell’uomo una malattia chiamata “febbre da flebotomi”, “febbre da pappataci”, “dengue mediterranea” o “dengue adriatica”, malattia non grave i cui sintomi sono: cefalea, brividi, dolore retrorbitale, mialgie, astenia e dolori all’addome. Più grave è la leishmaniosi canina malattia che colpisce i cani e che può avere esito infausto se non curata in modo adeguato.